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Mattia Lippolis

Quanto vale il risarcimento per malasanità? Criteri di valutazione e cosa incide davvero

2026-04-30 17:23

Mattia Lippolis

Quanto vale il risarcimento per malasanità? Criteri di valutazione e cosa incide davvero

Quanto si può ottenere per un errore medico? Analisi dei criteri di calcolo, Tabelle di Milano e TUN. Scopri cosa incide davvero sul risarcimento.

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In questo articolo ti spiego da cosa dipende davvero il risarcimento nei casi di malasanità e perché non esistono cifre standard.

Quando una persona si trova ad affrontare le conseguenze di un possibile errore medico, una delle prime domande che pone è inevitabilmente questa: quanto vale il mio caso?

È una domanda più che legittima, ma anche una delle più complesse.

Chi si trova in queste situazioni spesso ha la sensazione di non sapere da dove iniziare e teme di non ottenere ciò che gli spetta. Proprio per questo, comprendere come viene calcolato il risarcimento è il primo passo per orientarsi e fare scelte consapevoli.

Nel campo della responsabilità medica, infatti, non esistono importi standard.
Ogni caso ha caratteristiche proprie e il valore del risarcimento è il risultato di una valutazione articolata, che tiene conto di molteplici fattori, sia medici che giuridici.

 

1. Il punto di partenza: accertare il danno

Prima ancora di parlare di cifre, è necessario chiarire un aspetto fondamentale:
il risarcimento dipende innanzitutto dall’esistenza di un danno risarcibile e dal suo collegamento con la condotta sanitaria.

Non è sufficiente che vi sia stato un esito negativo o una complicanza.

È necessario dimostrare che quel risultato sia conseguenza di un errore, di un’omissione o di una gestione non conforme alle linee guida.

Se vuoi approfondire questo aspetto, puoi leggere anche l’articolo dedicato alla differenza tra errore e complicanza medica.

Solo dopo aver accertato questi elementi si apre il tema della quantificazione economica.

 

2. Da cosa dipende il valore del risarcimento

Una volta accertata la responsabilità, il risarcimento viene determinato sulla base di diversi parametri.

Tra i principali:

  • la gravità del danno, in termini di invalidità temporanea e permanente
  • l’età del paziente
  • le conseguenze sulla vita quotidiana e relazionale
  • la presenza di una sofferenza interiore apprezzabile (danno morale)
  • le ripercussioni future, come necessità di cure, assistenza o limitazioni permanenti

In alcuni casi, assume rilievo anche la cosiddetta perdita di chance, cioè la perdita di concrete possibilità di guarigione o di sopravvivenza.

Comprendere questi elementi è fondamentale, perché una valutazione superficiale può portare a sottostimare il danno subito.

 

3. Come si calcola il risarcimento: Tabelle di Milano e T.U.N.

Per garantire una certa uniformità nelle decisioni, nel tempo sono stati sviluppati criteri standardizzati.

Le Tabelle di Milano

Le Tabelle elaborate dal Tribunale di Milano rappresentano oggi il principale punto di riferimento per la liquidazione del danno non patrimoniale.

Consentono di:

  • attribuire un valore economico al danno biologico
  • tenere conto dell’età del soggetto danneggiato
  • includere, con margini di personalizzazione, anche la componente morale

Sono utilizzate dalla maggior parte dei tribunali italiani, anche nei casi di responsabilità sanitaria.

La Tabella Unica Nazionale (T.U.N.)

Accanto alle Tabelle di Milano, è stata recentemente introdotta la Tabella Unica Nazionale (T.U.N.), destinata a disciplinare la liquidazione del danno non patrimoniale per le lesioni di maggiore entità.

L’obiettivo è quello di:

  • ridurre le differenze tra tribunali
  • rendere più prevedibili le decisioni

Si tratta tuttavia di uno strumento relativamente recente, la cui applicazione è ancora in fase di consolidamento nella prassi giudiziaria.

 

4.Il risarcimento nei casi più gravi: la perdita del rapporto parentale

Quando l’errore medico determina il decesso del paziente, il risarcimento spetta ai familiari.

In questi casi si parla di danno da perdita del rapporto parentale, che viene liquidato sulla base di criteri specifici.

Le Tabelle di Milano individuano alcuni parametri fondamentali:

  • il rapporto di parentela (coniuge, figlio, genitore, fratello)
  • l’età della vittima
  • l’età del familiare superstite
  • la convivenza
  • il numero dei parenti superstiti
  • l’intensità del legame affettivo

Non si tratta quindi di un importo automatico, ma di una valutazione che tiene conto della concreta relazione tra i soggetti coinvolti.

 

5. È possibile sapere in anticipo quanto si ottiene?

Una delle domande più frequenti è se sia possibile sapere in anticipo quanto si ottiene per un errore medico o quanto paga una struttura sanitaria.

La risposta, nella maggior parte dei casi, è negativa.

Una stima attendibile è possibile solo dopo:

  • l’analisi della documentazione clinica
  • una consulenza medico-legale
  • la verifica del nesso causale
  • l’inquadramento giuridico del danno

Senza questi passaggi, qualsiasi indicazione economica rischia di essere approssimativa.

 

6. Attenzione alle valutazioni superficiali

Nella pratica capita spesso che i pazienti ricevano:

  • indicazioni generiche basate su casi “simili”
  • proposte rapide da parte delle assicurazioni
  • pareri non supportati da una reale analisi tecnica

In questi casi il rischio è concreto:
accettare un risarcimento inferiore a quello effettivamente spettante.

Una corretta valutazione è il primo passo per ottenere il giusto risarcimento

Comprendere quanto può valere un caso di malasanità non significa ottenere subito una cifra precisa, ma impostare correttamente il percorso di accertamento.

Solo attraverso un’analisi strutturata è possibile capire:

  • se esistono i presupposti per agire
  • quale tipo di danno è configurabile
  • quale può essere, in concreto, l’ordine di grandezza del risarcimento

Se hai il dubbio di aver subito un errore medico, è importante evitare valutazioni frettolose e partire da un esame tecnico della documentazione.

 

Vuoi capire se hai diritto a un risarcimento?

Se hai il dubbio di aver subito un errore medico, è possibile effettuare una prima analisi della documentazione clinica per verificare se esistono i presupposti per un risarcimento.

Già in questa fase è possibile individuare eventuali criticità e capire se ha senso procedere.

👉 Puoi richiedere una prima valutazione riservata del tuo caso.