AVV. MATTIA LIPPOLIS
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Mattia Lippolis
L'ERRORE DIAGNOSTICO
Errore Diagnostico: Quando è Possibile Ottenere un Risarcimento

Una diagnosi tardiva o errata può compromettere in modo grave le possibilità di cura del paziente.
In molti casi, infatti, il problema non deriva dalla malattia in sé, ma dal ritardo con cui essa viene individuata o trattata.
L’errore diagnostico rappresenta una delle ipotesi più frequenti di responsabilità medica e può riguardare ospedali pubblici, cliniche private, pronto soccorso, medici specialisti o medici di base.
L’Avv. Mattia Lippolis si occupa di responsabilità medica e assistenza nei casi di malasanità, offrendo una prima analisi della documentazione clinica per verificare l’eventuale esistenza di un diritto al risarcimento.

Cos'è un errore diagnostico
Si parla di errore diagnostico quando il medico:
Non ogni diagnosi errata comporta automaticamente responsabilità sanitaria.
Per ottenere un risarcimento è necessario verificare se il ritardo o l’errore abbiano concretamente peggiorato le condizioni del paziente o ridotto le possibilità di cura e sopravvivenza.
I casi più frequenti di errore diagnostico
L’errore diagnostico può verificarsi in numerosi ambiti della pratica clinica. Tra i casi più frequenti vi sono:
In molte situazioni il paziente si sottopone a visite mediche ripetute senza ricevere una diagnosi corretta, con conseguente aggravamento della patologia.
Diagnosi tardiva di tumore
Uno dei casi più delicati riguarda il ritardo nella diagnosi oncologica.
Una diagnosi tardiva può:
In ambito medico-legale è spesso centrale il tema della “perdita di chance”, ossia la perdita della concreta possibilità di ottenere un risultato terapeutico migliore grazie ad una diagnosi tempestiva.
Richiedi una prima analisi riservata della documentazione clinica per verificare l’eventuale possibilità di ottenere un risarcimento.