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Mattia Lippolis

INFEZIONI OSPEDALIERE

Infezioni ospedaliere: Quando è Possibile Ottenere un Risarcimento

infezioni ospedaliere avvocato mattia lippolis.jpeg

Contrarre un'infezione durante un ricovero ospedaliero può avere conseguenze molto gravi, soprattutto per i pazienti già debilitati da interventi chirurgici o patologie pregresse.

Le infezioni nosocomiali, dette anche infezioni ospedaliere, non comportano automaticamente una responsabilità della struttura sanitaria.

Tuttavia, quando l'ospedale non riesce a dimostrare di aver adottato tutte le misure necessarie per prevenire il contagio, il paziente può avere diritto al risarcimento del danno.

Cosa sono le

infesioni ospedaliere

Le infezioni nosocomiali sono infezioni che vengono contratte durante il ricovero in ospedale o in altre strutture sanitarie e che non erano presenti né in fase di incubazione al momento dell'ingresso del paziente.

Possono manifestarsi durante il ricovero oppure dopo le dimissioni e sono spesso causate da batteri particolarmente resistenti agli antibiotici.

Tra le infezioni più frequenti vi sono:

  • infezioni del sito chirurgico;
  • sepsi;
  • polmoniti ospedaliere;
  • infezioni urinarie da catetere;
  • infezioni correlate a dispositivi medici;
  • infezioni da batteri multiresistenti.

Quando l'ospedale può essere responsabile

La struttura sanitaria ha l'obbligo di adottare tutte le misure necessarie per prevenire il rischio infettivo.

Ad esempio:

corretta sterilizzazione degli ambienti;
adeguata sanificazione delle sale operatorie;
protocolli di prevenzione delle infezioni;
monitoraggio microbiologico;
formazione del personale;
utilizzo corretto di dispositivi e presidi sanitari.

Quando tali misure risultano assenti o inadeguate, può configurarsi una responsabilità della struttura con conseguente diritto al risarcimento.

Quali danni possono derivare da un'infezione ospedaliera

Le conseguenze possono essere molto diverse a seconda del caso concreto.

Tra le più frequenti:

  • prolungamento del ricovero;
  • necessità di ulteriori interventi chirurgici;
  • invalidità permanente;
  • aggravamento della patologia originaria;
  • perdita di capacità lavorativa;
  • decesso del paziente.

Nei casi più gravi il risarcimento può essere richiesto anche dai familiari.

 

Quali documenti sono necessari

Per valutare un caso di infezione nosocomiale è normalmente necessario acquisire:

  • cartella clinica completa;
  • referti microbiologici;
  • antibiogrammi;
  • verbali operatori;
  • documentazione relativa ai ricoveri successivi;
  • certificazioni medico-legali.

L'analisi della documentazione consente di verificare se esistano elementi utili per accertare la responsabilità della struttura sanitaria.

 

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