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Mattia Lippolis

Infezioni ospedaliere: la Cassazione chiarisce quando la struttura sanitaria deve risarcire il paziente (Cass.

2026-06-01 15:16

Mattia Lippolis

Infezioni ospedaliere: la Cassazione chiarisce quando la struttura sanitaria deve risarcire il paziente (Cass. n. 4864/2021)

Infezioni ospedaliere e responsabilità della struttura sanitariaLe infezioni correlate all'assistenza sanitaria (ICA), comunemente chiamate infezioni

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Infezioni ospedaliere e responsabilità della struttura sanitaria

Le infezioni correlate all'assistenza sanitaria (ICA), comunemente chiamate infezioni nosocomiali o infezioni ospedaliere, rappresentano una delle principali cause di contenzioso in materia di responsabilità medica.

Ogni anno migliaia di pazienti contraggono infezioni durante il ricovero ospedaliero, dopo un intervento chirurgico o nel corso di procedure diagnostiche e terapeutiche. In alcuni casi le conseguenze possono essere particolarmente gravi: prolungamento della degenza, ulteriori interventi chirurgici, invalidità permanente e persino decesso.

Con la sentenza n. 4864 del 24 febbraio 2021, la Corte di Cassazione ha fornito importanti chiarimenti sui criteri di accertamento della responsabilità delle strutture sanitarie nei casi di infezione ospedaliera.

 

Il caso esaminato dalla Cassazione

La vicenda riguardava un paziente che aveva contratto una grave infezione durante il ricovero presso una struttura sanitaria.

La Suprema Corte è stata chiamata a chiarire quale fosse il corretto riparto dell'onere della prova tra paziente e struttura ospedaliera e quali elementi dovessero essere dimostrati per ottenere il risarcimento del danno.

La pronuncia è oggi considerata uno dei principali punti di riferimento per le controversie relative alle infezioni nosocomiali.

 

Cosa deve provare il paziente?

Secondo la Cassazione, il paziente non è tenuto a dimostrare nel dettaglio quale specifica regola igienica sia stata violata dall'ospedale.

È sufficiente che provi:

  • l'esistenza del rapporto con la struttura sanitaria;
  • l'insorgenza dell'infezione durante il ricovero o in stretta connessione con esso;
  • il peggioramento delle proprie condizioni di salute;
  • il danno subito.

Una volta forniti questi elementi, il peso della prova si sposta sulla struttura sanitaria.

 

Cosa deve dimostrare l'ospedale?

La sentenza afferma un principio estremamente importante.

La struttura sanitaria non può limitarsi ad affermare di aver operato correttamente, ma deve dimostrare concretamente di aver adottato tutte le misure necessarie per prevenire il rischio infettivo.

In particolare deve essere in grado di documentare:

  • protocolli di prevenzione delle infezioni;
  • procedure di sterilizzazione;
  • sistemi di controllo e monitoraggio;
  • misure di sanificazione degli ambienti;
  • corretto utilizzo dei dispositivi medici;
  • rispetto delle linee guida e delle buone pratiche cliniche.

In mancanza di tale prova, la struttura può essere condannata al risarcimento del danno.

 

Perché questa sentenza è così importante?

La pronuncia della Cassazione ha un impatto concreto per i pazienti e per i loro familiari.

Molto spesso chi subisce un'infezione ospedaliera ritiene di non poter agire perché non conosce le cause precise dell'accaduto o non dispone della documentazione interna dell'ospedale.

La sentenza chiarisce invece che non è il paziente a dover ricostruire l'intera organizzazione sanitaria della struttura.

Spetta all'ospedale dimostrare di aver fatto tutto il possibile per prevenire il verificarsi dell'infezione.

 

Quando si può chiedere il risarcimento?

Ogni caso richiede una valutazione specifica.

Tuttavia è opportuno richiedere una consulenza legale quando l'infezione abbia provocato:

  1. ulteriori interventi chirurgici;
  2. prolungamento del ricovero;
  3. invalidità permanente;
  4. aggravamento di una patologia preesistente;
  5. perdita di chance terapeutiche;
  6. decesso del paziente.

Le infezioni più frequentemente oggetto di richieste risarcitorie riguardano batteri quali Staphylococcus Aureus, Klebsiella Pneumoniae, Enterococcus, Escherichia Coli e altri microrganismi multi-resistenti.

 

Come verificare se esiste un caso di malasanità?

La semplice comparsa di un'infezione non comporta automaticamente la responsabilità dell'ospedale.

È necessario analizzare:

  • cartella clinica;
  • documentazione infettivologica;
  • esami microbiologici;
  • decorso clinico;
  • eventuali protocolli adottati dalla struttura.

Attraverso una consulenza medico-legale specialistica è possibile comprendere se vi siano i presupposti per richiedere un risarcimento.

 

Hai contratto un'infezione durante un ricovero?

Se tu o un tuo familiare avete contratto un'infezione ospedaliera e desiderate verificare l'esistenza di una responsabilità sanitaria, è possibile effettuare una valutazione preliminare della documentazione medica.

Ogni situazione merita un'analisi approfondita da parte di professionisti specializzati in responsabilità medica, al fine di comprendere se vi siano concrete possibilità di ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Richiedi una valutazione del caso compilando il modulo di contatto presente sul sito oppure contattami per un primo esame della documentazione sanitaria.